Assalto

Assalto

Capitolo tre

Saro scavalca il tavolino, afferra la mia mano e mi schiaccia contro il divanetto, mi sta facendo male.

«Cosa sta su-.» Il rumore rotto delle finestre mi fa tremare, i miei occhi vedono una pioggia di proiettili distrugge tutti vetri e conficcarsi nel muro. Giro leggermente la testa. Tutte le finestre del Patty’s bar sono infrante.

«Amanda!» Urlo in preda al panico, mi alzo appena e vedo la donna dietro al bancone. Mi sta sorridendo. Ma cosa fa? Deve fuggire. Voglio andare da lei ma le mie gambe non si muovono, sono come inchiodate al pavimento. La bocca di Amanda si muove, le leggo il labiale a fatica.

«Saro, la affido a te.»

La sua testa viene perforata da colpi fantasma, il sangue schizza sulla parete dietro di lei. È morta?

Io non faccio altro che urlare mentre vengo strattonata da Saro, sta cercando in tutti i modi di proteggermi dalle gocce di metallo mortali.

Il cuore comincia a battere, probabilmente lo aveva già fatto prima, ma adesso me ne rendo conto. È velocissimo e sembra mi vogli uscire dal petto.

Un secondo di silenzio, poi un tonfo, credo sia la porta, lentamente punto gli occhi sull’ ingresso del locale. La porta è stata abbattuta, due tipi armati sono davanti a noi, a pochi metri. Sono vestiti come i classici militari ma la loro divisa è nera. Chi diavolo sono? Chi cazzo sono?

«Non lasciateli fuggire! Sono loro.» Ordina una terza persona dall’esterno. Le urla delle altre persone cominciano a riverberare tra le pareti. Vogliono ammazzare tutti?

Altre scariche di colpi si abbattono sui tavoli.

«Cazzo, non è possibile che ogni maledetta cosa vada per il verso sbagliato ogni singola volta.» Saro mi scaraventa a terra, sono proprio sotto al tavolo, si accovaccia su di me e con la schiena incassa una raffica di colpi. Il suo corpo scatta in maniera anormale a ogni impatto. È-È morto?

Non parlo, penso, non urlo, sto in silenzio, avrò già finito la scorta di voce? Dai miei occhi colano fiumi salati, e non intendono fermarsi. Ma perché sta succedendo tutto questo? F-Forse è un sogno? Deve essere un cazzo di sogno, un incubo. Che qualcuno mii svegli vi prego.

«Dovevo aspettarmi un blitz da quelli là. C’è tempo un cazzo. Sbaglio sempre. Avevo sperato nel buonsenso, un edificio civile, ma di civile questi tizzi non hanno nemmeno l’anima» Saro? Sta parlando? È vivo? Come è possibile?

Apre la bocca e affonda i denti nel polso destro, proprio dove si trova il simbolo della luna. Una colata di sangue gli bagna la pelle. È denso e molto scuro, credo sia troppo scuro, inizio ad avere la nausea.

La sua testa inizia a muoversi a scatti, il suo corpo trema come una pentola a pressione, vedo i suoi muscoli pompare attraverso i suoi vestiti. Che gli sta succedendo?

«Presto, presto. Si sta trasformando!» Trasformando? Che cosa significa? Altri uomini armati irrompono dalle finestre crepate. Cosa cazzo sta succedendo?

«Sono ancora un pivello, la maestra aveva ragione.» La voce di Saro cambia, diventa cupa, bassa, pesante, sembra che graffi le mie orecchie.

I miei occhi si spostano dai vetri infranti alla sua faccia. Non è possibile, non è reale.

Inizio a sudare, non avevo mai visto niente del genere.

I suoi tratti si stanno deformando, la mascella, la mandibola, il mento, si stanno allungando e ingigantendo proprio davanti a me.

I suoi occhi si schiacciano, una pupilla lunga e stretta occupa il loro centro. Mi fissa. La sua faccia diventa mostruosa, pari a quella di una bestia. La giacca si strappa sotto la potenza dei suoi muscoli, la pelle è ricoperta da un manto di peli grigiastri, sono cresciuti in un istante.

Saro poggia le sue mani sul pavimento, le vene sono ben visibili, le dita si allineano, si uniscono dando la forma di una zampa animale, a coronarla ci sono quattro enormi unghie affilate che si conficcano nelle mattonelle, le crepano col solo tocco.

La sua faccia è meno mostruosa, è molto più lineare ed è ricoperta da ciuffi di pelo grigio, apre la bocca, le fauci e alita, ansima, non so bene come descriverlo. È-È diventato un lupo.

«Missione fallita, uno di loro ha completato la trasformazione in lupo mannaro.» Uno dei soldati parla ad un auricolare, il fuoco è cessato per permettergli di farlo.

Missione fallita? Cosa intende?

Saro, nella sua nuova veste animale, si volta, ringhia a quegli uomini. Le sue fauci sono spalancate, la fila di denti aguzzi luccica sotto la luce delle lampade a luce fredde del locale, mi si gela il sangue solo a guardarle. Ma non è possibile tutto questo…

«Ritira-» Il soldato si è fermato di blocco? Resta fermo, immobile, stava per ordinare la ritirata, non capisco, perché si è fermato? Cosa sta succedendo? Lo fisso, la sua faccia inizia a slegarsi, l’occhio destro cade a terra e si spiaccica sul pavimento, le labbra vengono separate da un grosso taglio che solca anche il naso, corde di pelle penzolano dalla sua testa.

Dalla base del collo uno zampillo di sangue schizza sui suoi compagni.

Ho i conati di vomito, mi volto, rovescio a terra tutto quello che ho nello stomaco, il bianco del cappuccino, i pezzi di biscotti, e altri liquidi strani e non profumati.

«Sparate, cazzo! Sparate!» Gli altri uomini levano le sicure alle proprie armi e iniziano a far piovere una pioggia metallica.

Chiudo gli occhi. Ho sempre fatto così quando avevo paura, chiudevo gli occhi e aspettavo.

Anche quando giocavo a nascondino con gli altri bambini, era sempre così, quando stavano per trovarmi cercavo di non far nessun rumore e mi raggomitolavo su me stessa, chiudevo gli occhi e aspettavo.

Non so bene cosa io stessi aspettando, forse un miracolo? Forse pretendevo di sparire da quel luogo, come se mi volatilizzassi. E tutto sarebbe andato per il meglio.

Comincio a contare i secondi… questo deve essere un sogno.

Uno, due.

Mi isolo, con le mani tappo le orecchie. Amanda, Saro, il Patty’s bar. Non riesco a pensare a nient’altro. È tutto distrutto o è la mia mente a essere distrutta?

Tre, quattro.

Perché sta accedendo tutto questo? Oggi non ho fatto nulla, sono andata a scuola, sono tornata a casa e poi questo? Perché è successo proprio a me?

Cinque.

«Sidora.» Una voce, mi sta chiamando? Mi hanno trovata? Ho perso di nuovo, è impossibile restare nascosti a nascondino. Non apro gli occhi, non voglio. «Dobbiamo andare, prima che ne arrivino altri. Non abbiamo molto tempo.» Eppure, un modo per vincere c’è… mi afferra la mano.

«Aiuto! Lasciami!»

«Sono io.» A volte basta aprire gli occhi e correre fino al punto della conta, e poi basta urlare tana salva tutti. Ma io non l’ho mai fatto, aspettavo che fossero gli altri a farlo per me, e non perché io fossi una principessa, ma che… io non ne ero in grado.

Apro gli occhi, è Saro? Credo di sì… mi ha appena salvato la vita. È tornato semi umano, i suoi muscoli continuano a pulsare e il suo corpo è ancora ricoperto da una leggera pelliccia… ma è completamente nudo? Serro gli occhi. Perché lo è?

Non è di certo il primo uomo che vedo senza vestiti anche se solitamente è l’ultima fase di un percorso fatto insieme, prima c’è la conoscenza, poi uscire insieme…

Ma cosa cazzo mi metto a pensare?

«Sidora, forza, dobbiamo correre.» Saro mi strattona. Il Patty’s bar è completamente distrutto, tutto quello che rimaneva di mia mamma è stato ucciso.

Muovo la testa lentamente e osservo in silenzio, ci sono morti ovunque. Sulle sedie, sui tavoli, lungo il corridoio… è stato un massacro.

Guardo il bancone. Amanda ha la schiena appoggiata al muro, la faccia è gremita di sangue e i suoi capelli, di solito sempre ordinati, ora sono sparsi, arruffati e lunghi sul suo volto. Dei lacrimoni si creano alla base dei miei occhi, li strizzo, faccio cascare l’acqua. Anche lei è vittima di questa tragedia… aguzzo la vista.

S-Sta s-sorridendo? La bocca di Amanda, quello è un sorriso? Non è possibile che sia morta sorridendo, questo, questo, questo vuol dire solo una cosa, ha incontrato già la mamma, così adesso non sarà più sola.

«Sidora!» Saro mi stringe la mano.

«Scusami, Saro.» Con l’altra mano libera asciugo i miei occhi. «Andiamo via.»

La maledizione della Luna

La maledizione della Luna

Stato: In corso Tipo: Autore: Rilascio: 2022
Sidora è una ragazza di diciannove anni e la sua vita cambierà da un momento all’altro quando sul suo polso comparirà l’immagine della Luna calante. La sua ordinaria vita verrà spazzata via e si troverà a dover affrontare una corsa contro il tempo per scongiurare La Maledizione della Luna. Ma non solo, infatti, dovrà sopravvivere anche ai ripetuti attacchi di un’unità governativa speciale che avrà l’ordine di ucciderla. Riuscirà a capire perché la maledizione ha colpito proprio lei? Ma soprattutto, riuscirà a rimuovere questa sua assurda Maledizione?
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