Capitolo 11

“Chi sei?!”

“Qualcuno che non avreste dovuto far incazzare.”

C’era qualcuno all’interno dell’edificio. Ne eravamo tutti coscienti. Ma indipendentemente da dove puntassero le torce, non c’era nulla. Perlustrarono ogni angolo, ogni muro, bussarono per scoprire se c’era un passaggio segreto o qualcosa, ma niente. Tentarono perfino di aprire le finestre e la porta che si erano chiuse quando si udì quella voce per la prima volta, ma niente da fare. Sia la porta, che gli scuri erano bloccati.

“Di solito massacro tutti quelli che minacciano i miei protetti.” cominciò la voce metallica “Ma questa sera mi sento in vena di chiacchierare.”

“Chiacchierare?”

“Devo ammetterlo…” cominciò “Quello di travestire i banditi come dei mercenari è stata una bella pensata. Nemmeno io me ne ero accorto. Davvero i miei complimen-”

“Non hai risposto alla mia domanda! Chi sei?” Ludmilla alzò leggermente il tono di voce

Era tornato il silenzio. Un silenzio pesante.

“*Siiiiigh* Non ho un nome da dare ad una mocciosa codarda come te.”

“Co-?!”

La presa sulla sua spada si era fatta più forte e mi sembrò che avesse iniziato a tremare leggermente. D’improvviso Arryn si dimenò e col volto colmo di felicità disse

“Lui… Guardiano… salvato me… da incubo…”

Riprese il silenzio, ma sembrava più quello di una lunga riflessione. Molto diverso da quello precedente

“Hmm… sì dai. Puoi chiamarmi Guardiano.” cominciò la voce “E già che ci sono, mi riprendo la donzella che mi ha dato questo nome.”

“Cos- GAH!”

Quel suono soffocato fece spegnere la torcia dell’uomo che teneva in ostaggio Arryn e il buio improvviso allarmò tutti che continuarono a girarsi intorno con le loro fiaccole.

Un coraggioso si avvicinò al punto in cui c’era il soldato che teneva Arryn in ostaggio: la bambina non c’era più, solo la torcia e il cadavere.

“Non è uno spettacolo adatto per i bambini.” la fiaccola che stava illuminando quel punto si spense d’improvviso facendo arretrare il soldato.

Questa volta la voce era dietro di noi. Ci girammo ma ancora non vedevamo nulla. Era troppo buio e la luce delle torce non riuscivano ad arrivare fin lì.

“Arryn, non guardare quel punto che ho appena spento, d’accordo?”

“Nn”

D’improvviso, si accesero numerosi fuochi che levitavano a mezz’aria in ogni angolo della stanza. La luce improvvisa ci fece chiudere gli occhi istintivamente e una volta abituatami, lo vidi: un uomo incappucciato, il cui mantello è usurato, strappato e bucato in più punti. Sotto quel cappuccio, indossava una maschera di ferro. Arryn era aggrappata alla sua gamba e il mantello la copriva, come se volesse proteggerla. La sua figura sembrava nobile e dignitosa, ma allo stesso tempo tetra e la lancia rossa come il sangue che teneva in mano non solo sembrava viva, ma puzzava come quella linfa vitale.

“Kukuku! Con questo, non dovrete più bagnarvi le brache.” disse l’uomo portandosi la mano all’altezza della bocca.

Tutti i soldati sguainarono le loro spade e si misero di fronte a Ludmilla. D’improvviso, dalla lancia si separarono alcuni pezzetti tramutandosi in quelli che sembravano pugnali e si avvicinarono a noi, tagliando le corde che ci legavano.

Schioccò le dita. Le torce che le guardie tenevano in mano si spensero all’istante. Che magia sta usando?

“Magie senza incanti e senza mana?!” mormorò Sarity al mio fianco

“Mi prendi in giro?!” le domandai sorpresa dall’affermazione

Anche se non sono una maga, so come funziona la magia. Anche se posseduto da tutti gli esseri viventi alcuni individui possiedono mana sufficiente da poter lanciare magie, la razza elfica e dei demoni in particolare. Divisi in attributi, i maghi riescono a lanciare o uno solo o un gruppo di questi attributi in base alla quantità di mana che possiedono o all’affinità che hanno con l’elemento. Inoltre, quando si lanciano le varie magie, i maghi sono in grado di percepire il movimento del mana.

Il semplice fatto che quest’uomo ha appena fatto qualcosa che non ha mai avuto un precedente, mi lascia senza parole.

“Questa… no… magia…” iniziò Arryn guardandoci “Lui… mana… possedere… nessuno…”

“Come fa a non possederne?” domandò Sarity avvicinandosi all’uomo

“No… sapere…” affermò scuotendo la testa

“Anche io ho i miei segreti sapete…” disse con tono stanco Guardiano “Ad ogni modo, credo che sia giunto il momento di andare per voi.”

Allungò la sua mano destra di lato e d’improvviso, comparve quello che se sembrava uno squarcio azzurro luminoso che pian piano si schiarì sempre di più fino a mostrare un’immagine

“Cosa diavolo…?!” domandai sorpresa

Una figura completamente coperta da un’armatura nera superò quello squarcio.

“Le affido a te… ci vediamo dopo.” affermò Guardiano accompagnando dolcemente Arryn verso la nuova figura che annuì semplicemente.

“Fermateli!”

A quell’ordine, i soldati di Ludmilla caricarono immediatamente verso di noi. Senza darci nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo, la figura nera ci prese per il braccio e ci tirò all’interno della frattura che si chiuse immediatamente dopo essere passate.

Eravamo all’aperto. No, eravamo tornate a Fago, nella piazza dove si era tenuto il banchetto di questa sera. Gli edifici erano leggermente danneggiati dal fuoco e la puzza del sangue era palpabile.

“““Vostra Altezza! Vostra Santità!”””

Le nostre guardie accorsero non appena ci videro e s’inginocchiarono davanti a noi. Avevano il fiatone ed erano sporchi di sangue.

“Grazie al cielo vi hanno trovate. State bene?” domandò Alianora, il Capitano della mia guardia

“S-sì. Stiamo bene…” affermai poi mi guardai intorno e vidi che quella figura nera non c’era più “Cos’é successo durante la nostra assenza?”

“Un’Angelo di Aphy è disceso sugli assalitori.” affermò Blayves.

*****

È bastato un’attimo. Mesi di pianificazione per poter raggiungere il nostro obiettivo di espandere la gloria e la potenza del regno… andati in fumo. Tutto, per colpa di un ceffo mascherato. Lo stesso che in questo momento mi sta davanti e mi fissa, quasi stesse scrutando dentro la mia anima.

“Scommetto che sei arrabbiata con me.” cominciò “Dopo tanto pianificare, tutto è andato a rotoli. Non mi dispiace affatto. Ihihi!”

Devo mantenere la calma… non so chi ho davanti ma non posso ignorare le capacità misteriose che ha dimostrato fino a poco fa…

“Ora, direi di riprendere la nostra chiacchierata…… anche se non c’è niente di cui parlare in effetti…” appoggiò la lancia scarlatta che teneva in mano sulla spalla e si grattò la testa “O beh… allora facciamola finita.”

Si mise in posizione d’attacco e d’improvviso, la lancia mutò in una spada.

“Ho una domanda…”

“Hou! E sarebbe?”

“Come hai fatto a capire che eravamo qui?”

“Ah, quello?! È stato molto semplice.” cominciò senza mai cambiare la sua posizione da combattimento “Mi sono diretto in direzione del tuo accampamento, trovandolo vuoto. Tutte le guardie che avevi lasciato ne erano rimaste sorprese… tutte tranne una. Mi è bastato ‘chiedere’ a lui.”

“L’hai torturato, quindi…”

“Nah, non sono un barbaro. Mi sono semplicemente intrufolato nella sua testa. Il cervello è molto più eloquente della bocca. Peccato che nel processo, ci si lasci le penne” disse con tranquillità “Però è da elogiare. Non ha detto neanche una parola. La sua lealtà verso di te era assoluta. Mi ha proprio costretto ad entrargli in testa.”

“Cosa sento? Rispetto per qualcuno che hai ucciso a sangue freddo?”

“Io rispetto sempre i miei avversari. Anche quando si tratta di gente come te.”

“Gente come me?”

“Tipi che non si fanno tanti problemi a manipolare ed uccidere altri per il proprio tornaconto personale. Dopotutto, è per questo che volevi far scatenare la guerra no?”

“Non era per me, ma per il bene del regno.”

“Hou? E in che modo avresti fatto del bene?” chiese rilassando la sua posizione “In questo momento, il regno sta affrontando la minaccia dei briganti a causa degli enormi congedi forzati.”

“Con la guerra sarebbero stati reintegra-”

“Ma sei scema?” mi domandò piegando leggermente la testa “Credi davvero che avrebbero accettato a braccia aperte dei briganti che probabilmente hanno ucciso e/o stuprato un loro caro? Inoltre, non è detto che i briganti avrebbero accettato di tornare sotto le armi. Poi, cosa mi dici delle buone relazioni e il commercio con i paesi vicini, in particolare con il Regno di Yedal?”

“Con la loro conquista avremmo ottenuto nuove terre e prestigio. Grazie a quei territori-”

“Avreste portato alla fame non solo l’esercito, ma anche la popolazione di Thirus e dei paesi conquistati. *Sigh*… ma tu sei davvero scema.” sospirò pesantemente Guardiano “Il territorio della Repubblica marittima non è molto fertile e buona parte del cibo destinata ai suoi abitanti è importata, mentre il Regno di Yedal anche se messo leggermente meglio, è pieno di foreste che formano un terreno ideale per le imboscate. Thirus soffrirebbe enormi perdite. Inoltre, con molta probabilità, l’intera alleanza anti-Thirus si sarebbe mobilitata e sul lungo andare Thirus sarebbe stata sopraffatta nonostante l’Eroe.”

“Come puoi dirlo? L’eroe vale quanto un’esercito!”

“Un esercito? Io credo che non possa valerne più di 500…” affermò facendo il segno del 5 con la mano sinistra “E sono anche generoso con il numero. Anche fosse, le linee della logistica si sarebbero espanse troppo e non è detto che la popolazione dei paesi conquistati avrebbero accettato l’annessione a braccia aperte. Sacche di resistenza si sarebbero formate minando le sempre più esili linee di rifornimento e per proteggerle, si andrebbe a finire con ridurre enormemente il potenziale militare schierabile al fronte. Ad un mio sincero parere, questa guerra l’avreste persa in 7 anni come minimo.”

Anche se volevo negarlo, quelle affermazioni erano vere. Anche se ex-soldati i banditi rimangono comunque banditi e non è detto che non si formino attriti tra le fila andando ad intaccare non solo il morale ma anche l’unità delle truppe.

Anche fossimo riusciti a risolvere il problema, è vero che le due nazioni sarebbero un’impresa da conquistare anche con l’ausilio dell’Eroe e l’alleanza non si farebbe perdere l’occasione per andare in soccorso dei difensori. Anche conquistando i due stati, un discorso è conquistarlo con la forza, un’altro è sedare e stabilire il nostro controllo sulla popolazione. Ci vorrebbe tempo… tempo che l’alleanza non sarebbe così gentile da offrirci.

“Dalla tua espressione, direi che non avevi o avete pensato fino a questo punto, non è vero?”

“……………”

“Il tuo silenzio è molto eloquente. Comunque…” si rimise in posizione di combattimento “dovrai pagare il prezzo delle tue azioni.”

“Hai intenzione di uccidermi?” domandai estraendo la spada e mettendomi in guardia

“Dal momento che Sua Altezza Cordelia e Sua Santità Sarity sono sane e salve, mi basta consegnarti al loro così che tu possa affrontare un processo.”

“Così facendo-”

“Sia tu che la tua famiglia perdereste la vostra reputazione. Con molta probabilità tu verrai condannata a morte e nel peggiore dei casi, la tua famiglia potrebbe venir degradata o addirittura esiliata. Basterà per indebolire la fazione interventista dal momento che gli Westhead sono una delle maggiori sostenitrici.”

“Sai anche questo?!”

“Ho i miei metodi per scoprire i segreti di chi minaccia il paese sotto la mia protezione. Ora… il momento delle chiacchiere è finito.”

Noi eravamo una dozzina e lui da solo. Non era una situazione a suo vantaggio. Non sapendo chi avevo davanti, mi sarei ritirata ma ogni via di fuga era stata bloccata. Non avevamo che una scelta

“Ammazzatelo!” ordinai

Tutti insieme ci lanciammo contro Guardiano. Lui sembrò inspirare a pieni polmoni e poi si sporse verso di noi urlando. Non era un urlo, qualunque. Era insopportabile, mi penetrava le orecchie e mi attaccava direttamente la testa.

“““AAAAAGGGHH!!!”””

Tre delle mie guardie caddero a terra urlanti, senza vita e da ogni loro orifizio stavano perdendo sangue copiosamente.

Non potevo farmi distrarre da quelle perdite. Riportai lo sguardo verso l’avversario, ma era scomparso. Ci fermammo tutti e la mia scorta si avvicinò a me per proteggermi

“GAH!”

Un urlo soffocato da dietro di me. Uno era stato trapassato da parte a parte. Con movimenti fluidi, Guardiano estrasse la lama rosa dal corpo che aveva appena trapassato, taglio alla testa a quello a sinistra e con una presa di ferro, schiacciò il volto di quello a destra per poi scomparire nuovamente.

È troppo veloce!

Neanche il tempo di fare questo pensiero, che scomparve nuovamente. Aggiungendo quelli che ha appena ucciso, erano in grado di combattere solo altri quattro oltre a me, però… come posso affrontare qualcuno che non riesco a vedere? i miei sensi erano allerta, pronti ad intercettare il minimo movimento o sensazione. D’improvviso sentii una forte sete di sangue provenire da dietro di me. Quando mi girai, lo vidi di fronte a me che stava calando la sua spada su di me.

Il mio corpo si mosse da solo: parai il fendente alto per poi scansarlo e fargli perdere l’equilibrio; approfittai di quell’apertura per trafiggerlo da parte a parte.

“KAH!”

Con un suono soffocato mi guardò in volto e lo notai: non era Guardiano, ma una delle mie guardie.  Ma cosa… ero sconvolta. Perché una delle mie guardie mi ha attaccato?

Sentii dei clangori di spade dietro di me e vidi quattro Guardiano che stavano combattendo tra loro, finché non ne rimasero due, ma non ci volle molto prima che ne rimanesse uno solo. Quelli ai suoi piedi erano le mie guardie… ero rimasta solo io.

“Affascinante la psiche umana, vero?” mi chiese con la sua voce metallica “Basta alterare leggermente la percezione visiva, ed ecco che compariranno i tuoi alleati vestiti col mio aspetto.”

“Illusioni?!”

“Oh… allora sai che cosa sono.”

Si avvicinava. All’inizio, la sua voce metallica non mi faceva alcun effetto, ma ora… ogni suo passo mi intimoriva e ogni sua parola mi faceva sudare freddo; mi tremavano le mani e nonostante fossi pronta a riceverlo con la guardia alzata, volevo fuggire. Ho paura. Soltanto paura. Una paura primordiale diversa da quella che ho provato una volta sul campo di battaglia… così istintiva che sembrava volesse farmi cadere nella disperazione perché lo sapevo… Per me è finita.

“AAAAAHH!”

Con quel briciolo di coraggio che mi era rimasto lo caricai con un fendente laterale. Lo respinse con molta calma e defletté anche altri colpi che erano stati dettati dalla disperazione più che dall’istinto. Mi disarmò e mi afferrò il volto. Sentii la sensazione del cuoio usato e l’odore ferroso che emanava. La sua stretta era salda e nonostante mi dimenassi, non accennava ad allentarsi.

“Fatti un bel viaggetto nel mondo degli incubi. Quando ti sveglierai, sarà dietro le sbarre mentre aspetterai di essere portata alla corte reale per essere giudicata.”

Calò il buio. Non vedevo niente. D’improvviso, vidi una luce azzurrina che si faceva sempre più vicina. Una volta di fronte a me, vidi che era un bambino, con la carnagione smorta e occhiaie scure. Mormorò qualcosa, ma non riuscii a sentirlo. Poi alzò la voce

“Assassina… mi hai ucciso… sorellona… sei un’assassina!”

Caddi a terra. Quel modo di parlarmi, quell’aspetto che era diventato più definito… era il mio unico fratello che ho ucciso per assicurarmi il diritto di ereditare il titolo di Margravio.

Sentii altre voci e comparvero altre figure… uomini, donne, demoni, bambini e perfino beastman… tutte persone che avevo combattuto o che sono morte per mio volere. Continuavano a sussurrare una sola parola

“““Assassina!”””

“AAAAAAAHHH!”

Mi assalirono come un leone sulla sua preda. Quei volti che erano diventati così definiti cominciarono a marcire, imputridire, decadere fino a quando non rimasero solo scheletri spettrali che mi guardavano con occhi rossi in cui mi sembrava di poterci vedere l’inferno… no. Io ERO all’inferno.

*****

“Ha paura dei fantasmi?!” domandai sorpreso vedendo l’incubo che stava facendo “Piuttosto femminile come paura.”

Legai le mani alla criminale che avevo mandato nel mondo dei sogni e la caricai sulla spalla. Pensando alla piazza di Fago, aprii un portale che mi avrebbe condotto lì e prima di attraversarlo, diedi fuoco alla baracca con tutti i cadaveri che c’erano dentro.

“Avete il mio rispetto signori.” cominciai guardando i vari cadaveri “Siete stati leali fino alla fine. Questo è la miglior sepoltura che posso offrirvi.”

Non appena superai il portale, l’incendio divampò.

The Guardian Chef

The Guardian Chef

Stato: In corso Tipo: Autore: Rilascio: 2022
In un mondo di spade e magia, Graeval è figlio di umili contadini, una persona qualunque con un talento particolare per la cucina. I suoi compaesani lo conoscono per i suoi piatti deliziosi, per essere l'amico d'infanzia della Santa eletta dalla Dea Aphy e per essere sposato con una donna bellissima. Ma è davvero tutto qui? Certo che no. Altrimenti perché racconteremo la sua storia? Egli non è un ragazzo qualunque. La sua natura fredda, realista e calcolatrice era da sempre fin troppo matura per qualcuno della sua età. Ma illuso segreto è tanto immenso... quanto il potenziale della sua mente.
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