*Fuuu* Assurdo… non trovi amico mio?”

“*Sigh* Assurdo per dire un’eufemismo.” affermò prendendosi la fronte e sospirando pesantemente “Ma la cosa più assurda, è che tu mi abbia davvero portato la testa del tuo deceduto pupillo.”

“Hahaha. In quale altro modo avresti potuto credere alla mia storia altrimenti?”

“*Hmpf* Non posso negarlo.”

Una volta tornato dal mondo supervisionato dalla piccola Aphy, mi attivai subito per far in modo che la morte di Shidor rimanesse nascosta fino a quando non avessi parlato con Fiemis. Dopotutto, Shidor era molto rispettato e ammirato dagli Dei della Guerra più giovani, in parte grazie al modo con cui si prendeva cura di loro e in parte al fatto che è stato mio allievo e pupillo. Se questi giovani avventati avessero scatenato nuovamente l’ira di quel mortale, non so se quel mondo reggerebbe e soprattutto, subiremmo un’enorme colpo per quanto riguarda gli Dei devoti alla caccia dei Fallen. Alla fin fine, la morte di un Dio della Guerra è un dispiacere ma è rimpiazzabile, ma se ne perdessimo in un giorno cinque o dieci di loro, allora sarebbe un disastro.

Quindi, mi sono diretto al palazzo divino Eliagarth per incontrare il Re degli Dei Fiemis così da riportargli la stupidità del mio defunto allievo e vedere come comportarci con Graeval.

Nonostante il poco preavviso, mi ha comunque concesso udienza data la mia posizione di Esarca dei Guerrieri. In privato, e con la testa come prova, gli riferii tutto quello che era accaduto. Dire che era preoccupato era un’eufemismo.

“*Sigh* Quella Aphy non fa altro che causare problemi qualsiasi cosa faccia.”

“Hohoho, mi chiedo proprio da chi abbia preso~.”

“Di certo non da me.” affermò servendosi un bicchiere di vino “Da me ha preso solo alcuni tratti fisici.”

Aphy e Daneas sono le figlie di Fiemis, quindi si potrebbe dire che siano delle principesse. Anche lui è stato giovane e innamorato e qualche volta si dimentica che combinava dei guai. Ora che ci penso, il fidanzamento tra Shidor ed Aphy è successo per ragioni non molto diverse tra quelle che hanno portato al fidanzamento tra Fiemis e la madre di Aphy. Dato che sua moglie lo ha rimesso in riga, avrà pensato che facendo lo stesso anche Aphy avrebbe messo a posto la testa.

“Ad ogni modo, non avrei mai pensato che il tuo allievo avesse una personalità del genere.”

“Ne sono rimasto sorpreso anche io.” affermai facendo un tiro “*Fuuu* Prima di venir qui ho fatto qualche indagine veloce e sembra che quell’idiota del mio pupillo avesse… ‘discusso’ con molti Dei che erano caduti vittima delle avance di tua figlia, speranzosi di poter avere una chance con lei.”

“Definisci ‘discusso’ per favore.”

“Sono rimasti traumatizzati al punto che si sono rinchiusi nei loro uffici e hanno barricato ogni entrata. Questo per diversi anni.”

“………”

“Già. È stata una versa sorpresa anche per me.”

Fiemis sospirò nuovamente prima di versare un bicchiere anche per me e darmelo. Sono certo che in questo momento abbia il mal di testa.

“Questo mortale… Graeval giusto?” domandò e io annuì alla domanda “È davvero così pericoloso?”

“……Riusciva a tenermi testa, ma sia chiaro che oltre alle limitazioni impostaci quando discendiamo sul piano mortale, non ero ancora del tutto serio, di contro l’ho affrontato che era indebolito dallo scontro con Shidor.” cominciai “Da quel che mi ha detto successivamente tua figlia Daneas, a quanto pare stava combattendo piuttosto seriamente.”

“Piuttosto seriamente?”

“Ho avuto anche io quell’impressione. Quando l’ho affrontato, l’istinto mi diceva che non dovevo staccargli gli occhi di dosso se avessi voluto uscirne vivo.” affermai bevendo un sorso di vino “Non so se è davvero così o è solo una mia impressione… ma credo che abbia affrontato me e il mio allievo al 60% della sua effettiva forza.”

“Spero tu stia scherzando.”

“Sarò sincero… è quello che spero anche io da quando l’ho affrontato.”

Mi salì un brivido lungo la schiena non appena lo dissi… e l’espressione preoccupata del mio migliore amico non mi è certo d’aiuto.

“Come può un mortale essere in grado di possedere ed usare tutto quel potere.”

“Non lo so nemmeno io e anche Daneas non ne conosce il motivo, tuttavia ha una teoria e a quanto pare, il potere di Graeval ha comunque un prezzo.”

“Che prezzo?”

“Anche se possiede un tale potere, il suo corpo di mortale è comunque troppo debole per poterlo usare al massimo per lunghi periodi di tempo. È una cosa che ho potuto constatare con i miei occhi durante il nostro scontro.”

Il sangue sul corpo di Graeval era in gran parte suo e sono certo che solo una parte provenga dalle ferite che Shidor ed io gli abbiamo inferto. Quando abbiamo iniziato lo scontro, evidentemente il suo corpo stava già cominciando a risentire degli effetti collaterali dei suoi poteri.

“Quindi è in grado di usarli al massimo delle sue capacità, ma non per periodi di tempo prolungati.”

“Ritengo che quando userà la sua forza al 100%, non ci accorgeremo neanche del fatto che sia stato veramente serio.”

“*Sigh* Comprendo.” affermò bevendo un’altro sorso “Quindi, quale credi che sia il modo migliore di agire.”

“Non fare niente, lasciarlo vivere la sua vita e impedire a chiunque gli passasse per la testa di vendicare Shidor di provocarlo.”

“In pratica, mi stai dicendo di ignorarlo.”

“Da quel che ha detto Aphy, a lui basta essere lasciato in pace. Noi ignoriamo lui e la sua famiglia, e lui ignorerà noi.” affermai bevendo un’altro sorso di vino “Inoltre, consiglio di non prendere di mira la sua famiglia. Dopotutto, Shidor lo ha fatto diventare serio perché ha minacciato indirettamente di morte la sua amata; inoltre, se Aphy non fosse andata a prendere sua moglie per calmarlo, credo che in questo momento mi saresti venuto a trovare in una qualche camera d’ospedale.”

“Ho capito l’antifona.” cominciò portandosi nuovamente il bicchiere alla bocca “Ora che ci penso, prima mi hai detto che Daneas aveva una teoria sul perché è così potente. Quale sarebbe?”

“Beh… detta in parole povere, pensa che quando Graeval sia stato reincarnato nel mondo di Aphy, in qualche modo i suoi poteri già assurdi si siano duplicati a causa del fatto che ha mantenuto le memorie della sua vita precedente… o che comunque questo abbia influito.”

“Aspetta!” esclamò girandosi di colpo “Come sarebbe a dire ‘reincarnato’?!”

“Ecco… tua figlia Aphy è innamorata cotta di lui sin da quando ancora camminava nel mondo di Daneas e che quindi l’abbia pregata di reincarnarlo nel suo mondo. A quanto pare è stato amore a prima vista.”

“Oh… capisco.” affermò bevendo un sorso per sputarlo immediatamente dopo con occhi spalancati dalla sorpresa“Pffffft! CHE HAI DETTO?!!!”

“Sei un po’ in ritardo per quello sketch.”

“Chi se ne frega! Più importante! Mi stai dicendo che le mie figlie hanno involontariamente creato quel mostro, perché Aphy si è innamorata a prima vista e Daneas non ha saputo dirle di no?”

“Come riassunto credo ci calzi a pennello.”

“*SIIIIIIGH!*” Fiemis sospirò nuovamente e pesantemente

Anche se mi venne da ridacchiare a quella sua reazione, era comunque comprensibile. Ma la cosa più brutta, è che non abbiamo ancora iniziato a discutere dei problemi che sono comunque legati a questo incidente.

*****

“Forza! Vieni dalla mamma.” incoraggiai Gelon

Era in piedi appoggiato ad uno muri e quando lo chiamai, si girò verso di me. Con un’espressione che esprimeva allegria e felicità, lentamente si separò dal muro e cominciò a camminare verso di me cercando di mantenere quel poco equilibrio. Io non ero molto distante, ma nonostante i suoi sforzi, lui cadde seduto. Finendo col guardarmi con espressione sbigottita.

Vedendolo, sentii le cameriere ridacchiare dolcemente mentre mi avvicinavo e lo prendevo in braccio. Ormai ha superato l’anno ma Gelon fa ancora fatica a camminare, ma ogni giorno riesce a fare qualche passo in più.

“Andiamo da papà.”

Prima di uscire dalla stanza le cameriere mi salutarono facendo un’inchino e successivamente mi diressi verso lo studio di mio marito. Di fronte alla porta bussai

“Avanti.” rispose Jack dall’altra parte

Quando entrai, vidi che aveva alcune pile di documenti sulla scrivania che con molta probabilità doveva o aveva revisionato. Ma in quel momento, la sua attenzione era rivolta ad un foglietto che aveva in mano. Quando alzò lo sguardo e mi vide con in braccio nostro figlio, sorrise dolcemente e dopo essersi alzato dalla sedia, si avvicinò a me

“Come stanno i miei tesori?” domandò dando un bacio sulla fronte a nostro figlio

“Stiamo entrambi bene.” affermai dandogli un bacio stampo sulle labbra “Gelon era quasi riuscito a raggiungermi camminando.”

“Oh~!” esclamò felice Jack “Bravo il mio campione.” affermò sorridendo e accarezzando dolcemente la testa di Gelon

Per quanto mostrasse un’espressione gioiosa, vidi nei suoi occhi che c’era qualcosa che lo turbava nel profondo.

“Qualcosa non va tesoro?”

“Perché lo pensi Cordelia?”

“Fufufu. Intuito femminile.” affermai ridacchiando

“…Allora è qualcosa che non posso sottovalutare.”

Dopo quell’affermazione, suonò una campanella che tiene sul tavolo e poco tempo dopo, una cameriera entrò.

“Puoi accompagnare Gelon dai suoi fratelli?” chiese alla cameriera “Io e mia moglie dobbiamo parlare in privato.”

Nonostante fossi rimasta un po’ sbigottita dalla sua affermazione, affidai Gelon alla cameriera e dopo che questa uscì, mio marito chiuse la porta a chiave. Si sedette sul divanetto e diede dei colpetti al posto di fianco a se come se mi stesse invitando a sedermi. Non appena mi misi comoda, sentii mio marito cingermi la spalla e stringermi dolcemente a se.

“J-Jack?!” lo chiamai sorpresa e un po’ imbarazzata “N-non è il luogo per certe cose!”

“Perdonami…” affermò sorridendo “è che sento come il bisogno di stringerti in questo momento… e non solo te. Ma anche Ridel, Emilyn, Sarity… sento il bisogno di farmi consolare dalle persone che amo.”

Se prima ero sbigottita ora sono completamente sorpresa. Da dove gli arriva tutta questa insicurezza?!

“Come mai? Cos’è successo?”

“Ti ricordi di quella spaventosa sensazione di qualche tempo fa?” alla domanda annuii Come posso dimenticarmela “Vedi…”

Da lì, Jack mi raccontò che Graeval era la causa di quella orribile sensazione che è stata percepita da tutti. Quella sete di sangue talmente intensa che sembrava volesse spazzarci via dalla faccia del pianeta. Tutti quelli che erano in questa casa e anche la mia famiglia a Cudding l’avevano percepita, ma nessuno aveva capito cosa stesse succedendo… almeno fino a oggi per me.

Sebbene lui non l’avesse visto di prima persona, mi si raggelò il sangue quando mi disse che Graeval ha combattuto per la prima volta seriamente, per di più contro una divinità, uscendone vittorioso… ferito ma vittorioso. Dal momento che era successo mentre erano a Fago, Lilith chiese l’aiuto si Sarity per curare suo marito… ferite che non erano affatto leggere e soprattutto, causate dall’estensivo uso dei suoi poteri.

“Pensa… dopo averci salutato come se non fosse successo niente, è caduto a terra privo di sensi.”

“Che dire… come ci si aspetterebbe da lui?”

“Fufufu. Sei proprio la figlia del Re.” disse ridacchiando e accarezzandomi la guancia “La tua espressione sorpresa e allo stesso tempo terrorizzata è la stessa.”

Beh, era chiaro che il primo a cui avesse fatto rapporto fosse mio padre… ma a parte quello, c’era una cosa che comunque non si spiegava.

“Cosa ti preoccupa Jack?”

“……Contro cosa stiamo combattendo?” domandò “O meglio… cosa sta affrontando Graeval?”

Per quanto volessi dargli una risposta a quella domanda, io non la conoscevo. Volevo spazzare via la sua preoccupazione… ma credo che niente avrebbe potuto dargli un briciolo di conforto. Sarebbe stato solo più preoccupato.

“Tu cosa ne pensi?” gli domandai

“Sinceramente? Non lo so.” affermò sconsolato “Ho un’ipotesi, ma non ho modo di confermarla.”

“Non preoccuparti ed esprimi il tuo pensiero.”

“………E se fosse stata questa divinità a causare tutto quello che è successo in questo mondo?” domandò “Se fosse lui la mente dietro la guerra contro i demoni? Se fosse lui quello che ha fornito il Mornfiend a quel demone?”

Se ci si riflette… la sua teoria ha un fondo di validità. Se davvero fosse stata questa divinità ad aver scatenato tutti questi eventi negativi, allora avrebbe senso che prendesse di mira Graeval. Nonostante non fosse sempre stato intenzionale, Graeval è sempre intervenuto in questi ultimi eventi che avrebbero potuto portare ad un conflitto o ad un futuro catastrofico. E ha combattuto con lui al fine di impedirgli di intromettersi ulteriormente nei suoi piani, qualunque questi fossero stati. Però…

“E se anche questo Dio fosse stato una pedina?”

“Vuoi dire che anche lui è stato manipolato da questa influenza esterna?”

“Beh… dato che la causa dello scontro tra Graeval e questa divinità è stato per la somma Aphy, se così possiamo metterla, questo manipolatore potrebbe aver fatto leva sui sentimenti di questo Dio spingendolo allo scontro… come potrebbe anche essere una bugia creata per nascondere le sue vere intenzioni.”

*Sigh* Qualunque sia la verità…” cominciò Jack sospirando “non abbiamo modo di confermarlo dato che Graeval ha ucciso l’unico che conosceva la risposta. Però… questo casino fa sembrare la mia avventura per uccidere la Signora dei Demoni, una passeggiata al parco.”

“Fufufu. Non posso darti tutti i torti.” ridacchiai “Come sta Graeval?”

“Si è svegliato… ma sono passati 4 giorni da quando ha perso i sensi.” affermò con un’espressione turbata in volto “Tuttavia fa ancora fatica a muoversi. Sembra che il suo corpo ha comunque dei limiti quando usa a pieno i suoi poteri. In base a quello che ha detto a Sarity, gli ci vorranno altri 2 giorni prima che possa riprendersi completamente.”

“Beh… se non altro è una buona notizia.”

“……Già.”

*****

In quella oscurità, una sfera di luce bianca si avvicinò e si posò sulla mia spalla. Avvicinandosi al mio orecchio, mi riferì quello che aveva visto e sentendolo, mi venne in mente una sola parola: Interessante.

“Quindi anche quel Dio innamorato non ha potuto niente contro di lui.” affermai a voce alta “Peccato. Poteva essere una buona pedina ma tantè…”

Dovetti ammettere che un po’ ero deluso da quel risultato, ma allo stesso tempo non ero neanche tanto sorpreso. Voglio dire, quello strano mortale ha impedito l’inizio della guerra, ha ucciso uno dei miei esperimenti e ora ha anche eliminato una delle mie più grandi minacce… Beh… per questo potrei anche ringraziarlo.

So che quel mortale ha interferito con i miei piani solo perché i mortali… ‘incaricati’ di compierli per portarmi dei risultati hanno stoltamente messo in mezzo qualcuno che era legato a lui; non è completamente colpa sua se i miei esperimenti sono falliti, ma in parte devo ringraziarlo se ho ricavato dati piuttosto interessanti. Soprattutto nel suo scontro con il soggetto 137.

“Oh beh… lasciamo correre.” dissi stiracchiandomi “Tra non molto avrà inizio l’esperimento 10’432/bis. Meglio che mi prepari a raccogliere le informazioni che mi servono~.”