Nel giardino interno del palazzo, sotto i raggi del sole, due elfi si stavano godendo il the pomeridiano mentre venivano osservati dalla servitù, sempre pronti a muoversi ad ogni loro richiesta o riempire le tazze da the se vuote.

“Oggi staranno visitando la Lifless Vault.” affermò Re Vulas bevendo un sorso “Chissà cosa staranno facendo~”

“Di certo non quello che stai pensando, caro.” affermò la regina Shael “Dopo la tua bravata, non hanno più composto gruppi misti per il compito di analisi degli affreschi.”

L’evento a cui si riferisce Shael, risale ai loro giorni in accademia. La gita alla Lifless Vault è un’evento ricorrente da quando è stata ripulita dai goblin ed usata come occasione per insegnare, seppur velatamente, che è necessario interpretare ciò che viene mostrato… interpretare quale messaggio si nasconda nei dipinti… o nelle parole.

Durante la loro escursione, l’allora principe Vulas era in gruppo con Shael e pochi altri e usando come pretesto una scusa, Vulas aveva portato Shael in un posto appartato per fare delle… ‘attività extracurricolari’ come le aveva definite lui. Inutile dire che gli insegnanti li hanno colti in flagranti.

“Mi ricordo.” cominciò per poi prenderle la mano “Nonostante tutto, ti era piaciuto.”

“*Cough* non so di cosa tu stia parlando.” affermò una Shael arrossata dall’imbarazzo

Ridacchiando, il Re Vulas si alzò e dopo essersi messo al fianco di Shael le sussurrò

“Che ne dici di avere un’altro bambino… o meglio ancora una bambina~?”

“N-non ora!” esclamò guardando da un’altra parte tutta arrossata

Non solo Vulas, ma anche la servitù e le guardie che li guardavano dalla distanza trovarono la reazione della regina molto carina.

Di solito, Shael appare sempre come una donna forte e sicura, recitando perfettamente la parte di una leader determinata e giusta per il suo popolo. Dopotutto, tutto questo è il risultato del suo addestramento durante il periodo in cui era ancora la fiancé di Vulas. Tuttavia, in questi rari pomeriggi in cui riesce a passare il tempo con suo marito, torna ad essere una donna e scene del genere sono cosa piuttosto comuni.

“VOSTRA MAESTÀ!!!” si sentì urlare subito dopo il rumore di una porta sbattere

un messo elfico corse a perdifiato verso i regnanti, inseguito da alcune guardie. Altre guardie presenti nel giardino si misero di fronte a lui, bloccandolo e per poi venir preso da quelle che lo inseguivano.

“Perdonate il trambusto, maestà!” si scusò una delle guardie “Portiamo subito via questo inetto.”

“Fatelo.” affermò seccato Vulas “Il the con mia moglie è stato interrotto bruscamente.”

“ASPETTI MAESTÀ! HO DA FARE UN RAPPORTO URGENTE!!”

“Al punto da interrompere il mio momento d’intimità con mia moglie?” domandò mantenendo il tono seccato “Portatelo nell’ufficio.”

“Dato quanto è disperato, direi che è il caso di sentirlo.”

“Shael?” la guardò perplesso il governante “E il nostro momento da soli?”

“Ormai è stato interrotto.” affermò alzando la tazza di the “Parla pure. Cosa devi riferire a mio marito?”

“LA LIFLESS VAULT HA SUBITO UN CROLLO!! ALCUNI STUDENTI DELL’ACCADEMIA SONO IMPRIGIONATI LA DENTRO!!!”

“?!!! *Pffft*” sputò il the Shael “CHE COSA?! QUANDO È SUCCESSO?!” scattò in preda al panico

“Questa mattina! Ho spronato il cavallo per riferirvi la notizia il più in fretta possibile! Sono qui per supplicare il vostro intervento.”

“Quanto è grave?” domandò con calma Vulas

“Non sappiamo ancora la vera entità dei danni alla tomba, ma alcuni nobili ed una principessa straniera sono ancora imprigionati nell’edificio.”

“Chi è la principessa straniera?”

“Sua Altezza Belmon-”

“DITE ALLA MIA SCORTA DI PREPARARSI IMMEDIATAMENTE PER IL VIAGGIO! RADUNATE QUANTI PIÙ MATERIALE MEDICO E SUPPORTO POSSIBILE! ENTRO UN’O- NO, ENTRO 20 MINUTI DEVO PARTIRE!!!”

Senza neanche permettere al messo di pronunciare il nome, la regina Shael scattò in piedi e bianca come un lenzuolo, diede quegli ordini con una foga e un’autorità mai vista prima finora. Ma dietro quei suoi ordini, Vulas percepì terrore.

Anche se preso alla sprovvista, prese sua moglie per il braccio e la portò un poco distante dal tavolo e gli chiese sottovoce.

“Cosa ti prende all’improvviso?”

“Devo partire immediatamente per la Lifless Vault. Devo prendere il comando della situazione e salvare lady Belmont il prima possibile.”

“Non c’è bisogno che vada tu stessa.” cercò di tranquillizzarla Vulas “Abbiamo ufficiali molto-”

“Non c’è tempo!” affermò disperata “Se non la tiriamo fuori da lì prima della data prevista per la fine della gita, potrebbero accadere cose terribili!”

“Ci vorranno settimane prima che la notizia giunga a Cudding. E farò in modo-”

“Non è la reazione del casato Belmont il problema!”

“Ma allora cosa-”

“Guardiano” affermò tremante dal terrore “Da quando lady Belmont è arrivata all’accademia, anche Guardiano era con lei. Ora è tornato a Thirus, ma se quando torna viene a sapere della notizia *Gulp*…” deglutì pesantemente “non ho idea di cosa potrebbe fare per salvarla… e soprattutto, cosa potrebbe fare a noi.”

Sentendo quella semplice frase, Vulas all’inizio aveva un’espressione sorpresa, ma subito dopo anche il suo viso divenne bianco.

“Fai il necessario, ma cerca di rimanere lucida, tesoro.”

Dette quelle parole, Shael corse via dal giardino seguita da alcune guardie e cameriere. Vulas invece ordinò al messo di seguirlo per farsi dare i dettagli. Ma in entrambi i loro cuori, continuavano a recitare in maniera ossessiva la stessa preghiera, “Somma Aphy, fa in modo che riusciamo a tirarla fuori da lì sana e salva!”

*****

La stanza in cui eravamo entrate è un capolavoro per dire un’eufemismo e soprattutto, quello che non ti aspetteresti di trovare in una tomba. Insomma, chi mai penserebbe di creare un piccolo giardino sotto terra?

Una volta riuniteci ad Ishgat, mangiammo anche noi qualche ciliegia visto che ce n’erano in abbondanza. Anche se il languorino che sentivamo era stato placato, la sete si fece sentire. L’acqua che scorreva in quei canali sembrava molto invitante: cristallina e senza neanche una traccia d’impurità. Fu sempre Ishgat a fare da assaggiatrice, ma quando la bevve

“È fresca e deliziosa!” per poi tirare dei pugni all’aria creando dei leggeri spostamenti d’aria “e anche rinvigorita. Ma che diavolo di acqua è mai questa?”

Dato che era sicura, bevvi un sorso e quando deglutii, la poca fame che mi era rimasta scemò fino a scomparire del tutto. Mi sentii piena di energia e la stanchezza fisica che provavo fino a poco fa scomparve.

“Acqua spiritica?!” esclamò Dessielle

Quella domanda sorpresa mi fece voltare verso di lei e notai che Arryn aveva un’espressione confusa sul volto.

“Acqua spiritica?! Mi prende in giro?!!” domandò Ishgat sentendola

“Che cos’è Ishgat?”

“L’acqua spiritica è un’elemento talmente raro che oramai è ritenuta una leggenda.” cominciò Ishgat “Una sola goccia è sufficiente per salvare anche chi è prossimo alla morte. Da quel che so, al mondo ne esistono solo cinque fialette. Una volta, si è perfino scatenata una guerra civile per poter ottenere anche una sola goccia di quest’acqua.”

Tale rivelazione mi lasciò di stucco e allo stesso tempo mi spaventò. Se si venisse a sapere che qui scorre un simile tesoro, Yedal potrebbe incorrere in serissimi problemi. Pressioni da parte delle nazioni vicine e possibili invasioni per citarne alcune.

“Non può essere acqua spiritica.” affermò con calma Arryn “O almeno, non è possibile affermarlo con certezza. Dopotutto, nessuna di noi ha mai avuto occasione di berla… anzi è praticamente impossibile.”

Stando a quello che ha appena raccontato Ishgat, ha senso. Se l’acqua spiritica può essere comparata o superare l’equivalente di un tesoro nazionale… no di una reliquia, nessuna di noi avrebbe avuto modo di metterci soltanto mano e durante il periodo in cui ero stata maledetta, quasi sicuramente i miei genitori avrebbero fatto carte false per ottenerne una sola goccia. Se non ci sono riusciti, ciò prova quanto sia così gelosamente custodita.

Alzando lo sguardo, notai che sul muro c’era dipinto un’unico affresco i cui colori erano brillanti e vividi, quasi fosse stato dipinto di recente. Rappresentava quella che sembra una donna circondata da sei esseri dai colori diversi al centro di quello che sembra una battaglia. Ma un dettaglio in comune delle sette figure, è il fatto che avessero una corona sulla testa.

“Chissà come sono riusciti a costruire una cosa del genere…” affermai incredula

“Di certo hanno usato tecniche perdute, però…” cominciò Arryn per poi girarsi verso il sarcofago “mi chiedo quanto fosse importante quella donna per aver creato un santuario del genere.”

Questo era un’altro dettaglio che non avevo notato quando eravamo entrate. Il sarcofago era fatto di marmo e il coperchio era fatto di quello che sembrava cristallo e al suo interno c’era una donna… no, un’elfa bellissima: sembrava essere molto giovane, i suoi lineamenti erano delicati con capelli di un color celeste chiaro e indossante una veste bianca mentre teneva tra le mani un giglio candido

“È bellissima.” esclamò Dessille “Sembra quasi stia dormendo.”

“Questa persona è chiaramente morta.” affermò Ishgat incredula “Di sicuro, è la residente di questa tomba, ma com’è possibile che dia l’impressione di essere morta solo ieri?”

“Da quel che so, non esistono magie in grado di fare cose del genere.” affermò Arryn pensierosa

“Magari sono stati gli spiriti?”

“Mmmh… un’incantesimo spiritico, lady Torkian?” domandò pensierosa Arryn

“Non sarebbe strano.” affermò sicura “Dopotutto, gli spiriti sono i guardiani di questo mondo. Non sarebbe sorprendente se fossero in grado di una cosa simile.”

“Però, non ci sono mai stati precedenti.”

“Aspetta spiriti?!” domandai esclamando per poi girarmi verso l’affresco “Magari anche i sei rappresentati sull’affresco sono degli spiriti?”

Tutti si girarono verso quella composizione centrale

“I Re degli Spiriti…? Non può essere…” affermò incredula Dessielle

“I Re degli Spiriti?” domandai dubbiosa

“Sarebbero i sovrani assoluti degli spiriti e molti ricercatori hanno speculato sulla loro esistenza” affermò Arryn “Secondo alcune teorie, oltre a governare tutti gli spiriti del mondo, rispondo solo alla somma Aphy. Tuttavia, non ci sono mai stati contatti o prove dell’esistenza di queste misteriose entità e quindi, sono ritenute mere leggende.”

“E se non fossero leggende?” domandò Dessielle

“Come ho già detto, sono solo teorie e nessuno li ha mai visti.”

“Ma quelle figure sono una prova della loro esistenza no?”

“Le figure su quell’affresco non dimostrano nulla, lady Torkian. Potrebbero anche essere semplicemente degli spiriti di alto livello.”

Da lì, Arryn e Dessielle diedero il via ad un dibattito riguardante l’esistenza di queste figure sovrane. Non dico che avrebbero cominciato a combattere, ma di certo si stava facendo molto accesa. Non è così sorprendente. Mentre Arryn è più realista, Dessielle ha sempre dimostrato di essere una persona che si lascia facilmente attanagliare dai sentimenti e dal misticismo, causando spesso fraintendimenti o essendo essa stessa vittima di questi fraintendimenti. Insomma, una ragazza che non pensa prima di agire… non che abbia il diritto di rimproverarla. Alla fin fine, quando si tratta delle persone che amano, gli esseri viventi sono sempre stati molto emotivi.

“Anche se il vostro confronto verbale è molto interessante…” s’intromise Ishgat esasperata “vi ricordo che siamo ancora bloccate in questa tomba.”

L’affermazione di Ishgat bastò a portare a termine l’animata conversazione tra le due. Però ho come avuto l’impressione che Arryn, fosse ad un punto di rottura durante la loro discussione.

*****

Da quando siamo entrate in questa camera sepolcrale, abbiamo cercato di trovare un modo per uscire, ma nonostante continuassimo a cercare, non trovammo nessun indizio che potesse esserci utile. Tuttavia, scoprimmo qualcosa d’interessante. Ad un certo punto della nostra ricerca, la luce che entrava dal lucernario era diventata bianca e il soffitto si tinse di tanti puntini bianchi formando quelle che sembrano costellazioni

“Si è fatta notte?” domandò ingenuamente Dessielle

Ishgat, pensando che magari il lucernario si collegava all’esterno, aveva controllato se fosse così, ma la teoria venne presto smontata. A quanto pare, quel lucernario era composto da moltissimi cristalli infusi di mana, che generavano una luce simile a quella del sole… e in questo caso, a quella della luna.

Stanche e con poca luce, decidemmo di riposarci. Dopotutto, a mente fresca si ragiona meglio.

Fino a poco prima della discesa della notte, la temperatura della tomba era ottimale, ma ora si è fatta più fredda e quindi ci arrangiammo con quella poca legna che c’era nella camera e dintorni, e mettemmo insieme un piccolo falò che ci permise di scaldarci.

Non riesco a dormire. Nonostante il mio corpo e la mia testa fossero stanche, non riuscivo a prendere sonno. Sedendomi, guardai verso il focolare le cui fiamme stavano pigramente danzando, mentre l’acqua che scorreva gentilmente sembrava l’accompagnamento musicale. Prendendomi le gambe, pensieri su ‘usciremo da qui?’, ‘gli altri come stanno?’, ‘Graeval sta bene?’ e molti altri continuavano ad assillarmi. Ero agitata e quando girai lo sguardo per un momento vedendo la schiena di Dessielle, mi sentii improvvisamente irritata… arrabbiata.

“Non riesci a dormire?”

Voltandomi, vidi Bassilla alzarsi da suo giaciglio

“Già. Tu invece?”

“Credevo di essermi addormentata un momento fa, ma sembra non fosse così.”

“Fufu. Mi fai compagnia?”

“Certamente.”

Grattandosi gli occhi, Bassilla si sedette di fianco a me e cominciò ad osservare il fuoco insieme a me

“*Sigh* Che giornata…” sospirò Bassilla

“Già. Mi chiedo come possa una semplice gita trasformarsi in un’avventura del genere.”

“Magari non stiamo simpatiche a qualcuno.”

“Chissà…” dissi facendo istintivamente un sorriso sarcastico

La nostra discussione si chiuse lì al momento. Sentendo le mani fredde, le sfregai e le avvicinai al fuoco alla ricerca di un po’ di calore. Portando lo sguardo verso Bassilla, la vidi pensierosa… preoccupata. Credo di sapere il motivo

“Sei in pena per lui?”

“…” annuì Bassilla “Tu invece no?”

“Come ti ha detto Ishgat, sarei più preoccupata per il suo avversario che non per lui.” dissi con un tono leggermente rattristato

“Non hai risposto alla mia domanda.”

Avevo cercato di evitare la domanda, perché non volevo risponderle. Bassilla è una delle poche che posso definire amiche e non voglio che degeneri in una possibile rivalità amorosa…… *Hmpf* Rivalità amorosanon so neanche come posso pensare ad una cosa del genere

“Bassilla…” la chiamai guardandola negli occhi “anche se ti preoccupi per lui, non credo che quello che provi verrà ricambiato.”

“Continui ad evitare la domanda.”

“Cosa cambierebbe se ti rispondessi?” domandai tornando a guardare il fuoco “Dopotutto, è cotto solo di sua moglie. Non c’è posto per nessun’altra nel suo cuore.”

“Lo sapevo. Quindi anche tu-”

“Già.” la interruppi prima che finisse la frase “Proprio per questo, sono in ansia per lui… e non dovrei, dal momento che sono già fidanzata.”

“Con un bastardo che non ti merita?”

“Quel ‘bastardo’ come lo chiami tu, è mio cugino… e credici o meno, tempo fa eravamo innamorati l’una dell’altro.” affermai “Ma dopo il mio rapimento… dopo il mio ritorno, finimmo col distaccarci sempre di più. Quello che provavo per lui, è morto e sepolto dopo ieri pomeriggio.”

“…Hai rinunciato all’amore.”

“Fufufu. a quanto pare, sono terribilmente sfortunata in quel campo.” ridacchiai divertita “Farò il mio dovere di nobile e rinuncerò ai miei sentimenti.”

“Perché dovresti rinunciarvi?! Non c’è niente di definito!” esclamò Bassilla

“Al contrario di te…” cominciai tornando a guardarla “riesco a riconoscere una sconfitta quando la vedo. Lui non ci amerà mai. Sarà solo un triste amore a senso uni-”

“’Non guardare a ciò che poteva accadere in passato, ma a quello che potrà succedere nel futuro’” m’interruppe Bassilla alzando leggermente la voce ed sporgendosi verso di me “Tempo fa, lui stesso mi ha detto queste parole. Non c’è mai niente di sicuro davanti alla nostra vita, quindi è anche possibile che riesca a farmi amare da lui!”

“*Shhh* Abbassa la voce!” esclamai

“*Cough* Perdonami.” si scusò per poi rimettersi composta “Comunque, io lo amo. Non ho intenzione di rinunciare a lui, non vedo perché tu dovresti.”

“*Sigh* Anche se non ci rinunciassi, a breve diventerà padre…” sospirai tristemente “e anche se riuscissi nell’impresa, non farei altro che complicare la sua posizione… immagino tu sappia a cosa mi riferisco… vero?”

Per noi nobili, amore e politica sono sempre stati come acqua e olio. Se seguiamo l’amore, rischieremmo di causare problemi alla nazione o al nostro amato. Se seguiamo la politica, i nostri matrimoni combinati possono portare enormi benefici allo stato, al popolo o alla nostra famiglia… ma il prezzo che pagheremo noi… quale mai potrebbe essere?

“Inoltre, finirei con diventare una tua rivale…” dissi tristemente “e questo non voglio che accada.”

“La poligamia è permessa.”

“Fufufu. Ma ammettilo…” ridacchiai per poi girarmi verso di lei “qualche volta hai desiderio di monopolizzarlo, non è vero?”

“……”

“Il tuo silenzio è più eloquente di quel che credi.” dissi facendo un sorriso sarcastico “Inoltre, non voglio che la nostra relazione si rovini per colpa dei nostri sentimenti.”

“E se invece questi sentimenti che proviamo per lui, ci rendessero ancora più vicine?”

“Rimanere amiche… nonostante la rivalità, huh?” domandai pensierosa “Un po’ troppo utopico a mio parere.”

“Ma fattibile per me.”

“Se lo dici tu.”

Il silenzio calò nuovamente, ma poco dopo, Bassilla fece un’affermazione che mi prese alla sprovvista

“A proposito, mi sembra che te e lady Torkian foste pronte a saltarvi alla gola questo pomeriggio.” cominciò per poi avvicinarsi a me “E l’evento di questo pomeriggio, non era l’unico.”